Ritardi nella pubblicazione del decreto sulla patente a crediti
Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova: “Le nostre imprese sono pronte, ma non vediamo la stessa prontezza nei legislatori, per questo chiediamo una proroga sull’entrata in vigore. La sicurezza non si fa con la burocrazia. Bastava far rispettare le regole già esistenti”.
“Siamo sempre stati contrari alla patente a crediti, ma eravamo pronti ad adeguarci. A non essere pronto è il legislatore. Alla luce delle lungaggini di un decreto che non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che dovrebbe entrare in vigore dal 1° ottobre, è chiaro che si debba prevedere una proroga”.
Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova appoggia la linea della Confederazione Nazionale che, insieme a Cna e Casartigiani, ha inviato un documento congiunto alle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato nell’ambito della discussione sul DL Omnibus, per chiedere un congruo periodo di tempo per consentire alle imprese e ai lavoratori di adeguarsi al nuovo sistema.
“Lo schema di decreto era stato presentato alle parti sociali lo scorso luglio e ad oggi non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale – spiega Dall’Aglio -. Le imprese, pur ormai avendo assimilato e capito i dettami della legge, non sono messe nelle condizioni di poter presentare la domanda di rilascio della patente in tempo utile, non essendo nemmeno operativo il portale dell’Ispettorato del Lavoro che dovrebbe gestire le pratiche. Inoltre, non è chiaro se ci siano i fondi e soprattutto il personale adeguato per poter mettere a sistema tutta la procedura”.
Settore costruzioni in allarme
Il settore delle Costruzioni è in fibrillazione, perché questo decreto, che nelle finalità aveva quella di garantire una maggior sicurezza in cantiere, invece che semplificare, sembra voler complicare procedure che erano già giustamente rigide su questo tema.
La nuova normativa introduce un sistema di crediti fino a 100 punti per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, ad esclusione di quanti effettuano nei cantieri mobili e temporanei mere forniture di prestazioni di tipo intellettuale.
Il rappresentante legale dell’impresa (o il lavoratore autonomo) deve autocertificare sul portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro il possesso di una serie di requisiti, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’adempimento degli obblighi formativi e il possesso del DURC in corso di validità.
Regole chiare e prevenzione essenziali per ridurre gli infortuni sul lavoro
Vediamo positivamente la valorizzazione della figura di Maestro Formatore Artigiano che può accedere a punti aggiuntivi, tuttavia, resta la criticità rispetto a un provvedimento che secondo il Presidente di Confartigianato Imprese Padova non è lo strumento idoneo a ridurre gli infortuni sul lavoro: “Bastava il rispetto di regole chiare ed applicabili”.
Confartigianato ribadisce il suo scetticismo anche su alcuni ambiti ancora incerti, quali le procedure telematiche di rilascio, la sospensione cautelare della patente e il mancato coinvolgimento delle Associazioni dei datori di lavoro nelle commissioni che dovranno valutare la congruità dei corsi di formazione per il recupero dei crediti decurtati.
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