Tassi BCE invariati: a rischio la ripresa degli investimenti
Il Presidente di Confartigianato Imprese Padova Gianluca Dall’Aglio: “Il caro tassi è già costato alle imprese padovane 192 milioni di euro. Rischiamo di frenare le transizioni green e digitale”
“La decisione della Bce di mantenere invariati i tassi d’interesse rallenta le scelte di investimento delle imprese, frenando le transizioni green e digitale”. Confartigianato interviene dopo che il Consiglio direttivo della BCE, nella seduta del 18 luglio, ha mantenuto invariati i tassi di riferimento, confermando che “continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione” e “senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
In parallelo, va osservato che il tasso di inflazione dell’area dell’euro scende al 2,5% a giugno 2024, in calo rispetto al 2,6% di maggio. Un anno prima l’inflazione era del 5,5%. I tassi di inflazione più bassi sono stati registrati in Finlandia (0,5%) e Italia (0,9%).
La stretta monetaria ha mostrato un impatto più intenso sull’economia italiana, con il costo del credito alle imprese che a maggio 2024 è pari a 5,45%, il più alto tra i principali paesi dell’Eurozona, il cui tasso medio si attesta a 5,10%.
“Per le micro e piccole imprese padovane, il caro-tassi, tra giugno 2022 e febbraio 2024 si è tradotto in 192 milioni di euro di maggiori oneri finanziari – spiega Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova”.
La stima realizzata dall’Ufficio studi di Confartigianato Imprese su dati BCE e Banca d’Italia testimonia l’entità del fenomeno, al quale si aggiunge il credit crunch, con conseguenze soprattutto sulle PMI.
Secondo le analisi dell’associazione di categoria, i prestiti alle imprese italiane registrano la performance peggiore con un calo del 3,5% su base annua mentre nell’Eurozona si rileva un aumento, seppur modesto, pari allo 0,3%. Nel nostro Paese, il calo prosegue da febbraio 2023. A ‘soffrire’ la maggiore diminuzione dei prestiti sono le piccole imprese con una flessione dell’8,1% registrata a marzo 2024.
“E’ fondamentale intervenire per ridurre i tassi attraverso politiche economiche e finanziarie mirate a sostenere l’attività d’impresa, altrimenti si penalizzerà la crescita e l’innovazione delle nostre aziende, precludendo loro la possibilità di fare gli investimenti necessari per rimanere competitive sui mercati -precisa Dall’Aglio”.
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